Eccoci qui, con questo strano nome. I manovali per l'Autonomia.
Persone. Siamo specialmente persone, stanche ma per nulla dome.
Persone. Siamo semplicemente persone, arrabbiate e determinate a fare sentire la nostra proposta.
Stanchi di subire il quotidiano avvilimento del mal governo; stanchi di subire senza reagire.
Stanchi, ma non sfiniti, della prepotenza di un modello sociale e politico imposto dall'alto con la subdola forza pervasiva dei media, dell'affronto manifesto dei potentati finanziari, della rapina quotidiana del frutto del nostro lavoro, dell'ignoranza imposta e scientemente perseguita, del palese disprezzo delle nostre peculiarità culturali.
Da molte parti l'attacco alle nostre libertà individuali e collettive avviene con sapiente regia, costante, insinuante, capillare, onnipresente. Di questo ci siamo resi conto. E contro questo vogliamo lottare. Il nostro obiettivo quindi è semplice e spropositatamente ambizioso: impegnarci per la difesa della nostra autonomia personale, per l'autonomia delle nostre terre, per l'autonomia della nostra gente.
Siamo autonomisti, quindi.
Ma in un modo e con un significato particolare. Non proponiamo il ritorno a un mitico passato idealizzato; non pensiamo affatto che “si stava meglio quando si stava peggio”. Non vogliamo che il Friuli si trasformi nel museo della civiltà contadina, ma pensiamo che debba al più presto diventare la terra dove si semina e coltiva l'intelligenza.
Le nostre radici ci dicono da dove proveniamo e ci indicano una strada e una prospettiva per il domani, non per l'altro ieri. Noi abbiamo avida e vorace fame di futuro.
Siamo impegnati a progettare il nostro avvenire. Il nostro, e, specialmente, quello dei nostri figli.
E pensiamo che la strada migliore sia una difesa accanita della nostra identità multiculturale, nel rispetto di tutte le identità che rendono la nostra umanità ricca e meravigliosa. La nostra biodiversità, come seme da cui si genera cultura e profitto. Da cui scaturisce la prospettiva di un mondo libero e non schiavo.

Siamo autonomisti, quindi.

Perchè vogliamo prima di tutto promuovere l'autonomia di ciascuno di noi, rifiutando l'omologazione che ci rende deboli e dipendenti. Perchè autonomia è possibilità di scegliere consapevoli il nostro destino. Il nostro, peculiare e unico di ciascuno di noi; non quello programmato da altri, per gli interessi di qualche multinazionale che ci è estranea.

Siamo innamorati della nostra terra, che è il Friuli.
Ma comprendiamo e rispettiamo l'analogo amore che altri nutrono per la loro terra, per la loro gente, per la loro identità. E proponiamo a tutti un impegno collettivo, straordinario. Una sorta di mobilitazione generale contro il sistema dei Partiti italiani, asserviti a logiche palesemente estranee ai nostri bisogni, alle nostre necessità quotidiane.
Riprendiamoci la nostra democrazia e usiamola per stare meglio di quanto stiamo oggi.
Riprendiamoci le deleghe incautamente affidate a coloro che ne hanno fatto così maldestro uso.
Ritorniamo a essere padroni di noi stessi, non più schiavi, ma cittadini liberi e consapevoli.
Siamo innamorati della nostra terra, che è il Friuli.
Ma non siamo né egoisti né sciocchi, e capiamo bene che la battaglia per difendere la nostra libertà non si vince da soli, ma tutti assieme. Riprendiamoci la democrazia, riprendiamoci la speranza.

Riprendiamoci la nostra Terra.

Articoli recenti del blog

  • vuoi che ti rubino casa tua? Rosario Di Maggio 28/05/2018

    Salvini si giocherà tutto su questa semplice, banale domanda [e altrettanto semplice e sottointesa...

  • pensieri in libertà di pierino la peste Rosario Di Maggio 27/05/2018

    RICONOSCIMENTIViva emozione ieri alla serata di gala del centrodestra sovranista italiano. Nel corso...

  • uniti sotto il tallone latino Rosario Di Maggio 23/05/2018

    La seduta d'insediamento del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia [XII legislatura], si è...

Youtube

Newsletter

iscriviti alla nostra newsletter per essere informato sulle nostre iniziative
Privacy e Termini di Utilizzo