Da giorni, la questione del candidato presidente per il centrodestra alle elezioni regionali del Friuli-Venezia Giulia sta riempiendo le cronache dei media. Del tutto analogamente di quanto era successo per madame Tentenna, la nostra ex che non sapeva decidersi sul suo futuro.Pagine e pagine di analisi, retroscena, pettegolezzi sia nel primo che nel secondo caso. Una marea di parole inutili, che perdono il loro [scarso] senso nel momento stesso che vengono scritte.

Sul destino della nostra terra, sui programmi, sulle idee, sulla visione prossima e futura di tutti noi, il silenzio quasi assordante. Si discute animatamente su chi possa essere il Capo Supremo; su cosa voglia fare non si parla. C'è forse qualcuno che riesce a distinguere Riccardi da Fedriga, per la diversa impostazione programmatica? C'è magari, tra di voi, una sola persona che può chiarirci la differenza tra Serracchiani e Bolzonello?

Se quel qualcuno ci fosse, sarebbe ora che si facesse avanti, e illuminasse il popolo bue.

In sua attesa, dovremo accontentarci di avere indiscrezioni insulse quali Tondo che ieri, pare, sia stato dal parrucchiere, oppure che Berlusconi, sembra, abbia un po' di raffreddore, o che Serracchiani [dicono] cerchi casa a Roma, o ancora che Bolzonello abbia forse acquistato due orate per cena. Oppure che a Salvini sia spuntato un brufolo di gioventù sul naso. Cose così, cose evidentemente utilissime.

E che sottointendono non un contrasto tra programmi, ma la riduzione della lotta politica a tribù contrapposte, tenute assieme più da legami di affezione e forse pure speculativi. Una politica partigiana che non risolve i problemi, perchè ha ben altro da fare: sopravvivere.

Questo è il tenore, più o meno, delle cronache politiche. Ed è una disperazione.

Nel frattempo, esclusi da questo circo, noi autonomisti stiamo facendo ciò che si può, per rivendicare il nostro diritto all'esistenza. Senza soldi, senza sponsors, contando solo sulle nostre forze e sul volontariato di decine di militanti che per raccogliere le firme hanno preso ferie dal loro lavoro. E sui social media che abbiamo costruito. Nell'ultimo mese la nostra pagina F.B. ha superato le 24.000 visualizzazioni, i sostenitori sono aumentati del 172%, le iterazioni con i nostri post hanno superato quota 10.700 [+70%]. Da questa strada digitale passa la possibilità che abbiamo di penetrare nella società con le nostre idee, cercando di risvegliare le coscienze assopite, cercando di ricordare a tutti la nostra dignità di popolo e la nostra pretesa di governarci meglio e da soli.

Dai social, ma non solo. Ognuno di noi deve necessariamente farsi carico di testimoniare con coerenza le nostre idee nella vita quotidiana, diventando modello di comportamento onesto e appassionato. Affinchè i nostri concittadini possano valutare la differenza tra noi e gli altri.

Perchè il brufolo di Salvini non sia più una notizia. E si torni, finalmente, a parlare del Friuli.

rosario

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