Un paio di anni fa mi aveva preso la mania di capire cosa significa, per il significato corrente e non strettamente personale, essere e dichiararsi friulani. Volevo fare una specie di statistica, per tentare di individuare un significato condiviso, almeno dalla maggioranza degli intervistati, della nostra identità.

Considero infatti molto personale e prevalentemente emotiva la dichiarazione di appartenenza a una identità; ma speravo [e lo spero tuttora] anche di rintracciare un filo comune, senza il quale tante individuali appartenenze rischiano di non fare una vera comunità. Inoltre, il mio scopo era individuare un significato comune propositivo e non di contrapposizione.

Questo è un aspetto molto delicato.

Se io ho una identità debole cerco di rafforzarla contrapponendomi a tutto il resto, considerandolo negativo e peggiore di me. [A esempio, mi sento un tifoso di calcio perchè tutti gli altri sport sono insulsi e noiosi]. Se invece ho un senso di appartenenza forte e una solida base identitaria, prevarrà un significato positivo [sempre nello stesso esempio, io sno un tifoso di calcio perchè trovo che sia lo sport migliore di tutti per educare i giovani a una competizione sana e leale].

Sono due cose molto diverse, sentirsi "per" e sentirsi "contro".

Io andavo cercando [e non ho smesso di cercarlo] un forte e diffuso motivo positivo, fiducioso, aperto. Non rancoroso nè negativo.

Ricevetti, all'epoca e a dire tutta la verità, un sacco di risposte, certe molto spiritose, alcune autoironiche, altre riflessive e serie. Però, rispetto allo scopo iniziale, non ne ricavai molto. Con mia grande sorpresa, era impossibile individuare un tessuto connettivo che legasse, anche flebilmente, le diverse opinioni espresse.

Voglio riprovarci, e riprovarci ora che, per caso o per fortuna, il mio appello può rivolgersi a una platea molto più vasta di allora.

E quindi, la proposta: chi vuole cimentarsi nella sua personale definizione di “essere friulani oggi”?

Non è un gioco, ma possiamo provare ad affrontare il tema con leggerezza e serietà, per una specie di piccola autoanalisi collettiva su questo tema, che è molto più complesso e meno retorico di quanto appaia a prima vista. Quindi, c'è qualcuno che in tre righe al massimo [evitiamo i pistolotti, se ci riusciamo], vuole raccontare e condividere con tutti gli altri la sua personale interpretazione del sentirsi parte del popolo friulano?

Se c'è qualcuno che osa, potrebbe nascere un interessantissimo dibattito e confronto sulla nostra identità collettiva, dei giorni nostri, attualizzata ai tempi che stiamo vivendo ora. Perchè è il senso comune di oggi che mi interessa e mi intriga in modo particolare, più dei riferimenti storici, culturali o intellettuali.

Cosa significa per me sentirmi friulano? Con poche e brevi parole. Sempici, senza tanti arzigogoli.

Direi che, al limite, si può anche decidere di premiare la definizione migliore. Per cui, se qualcuno si sente rappresentato da lacune parole rispetto ad altre, metta un like. E chi ne collezionerà di più, avrà diritto a un premio. Quale? Proprio al momento non saprei.

Mi sa che dopo servirà un altro concorsone per decidere assieme il premio.

rosario

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